giovedì 5 maggio 2011

racconto di sopravvisuti

i nonni della mia amica sono in evacuazione,
loro casa e' stata distrutta da tsunami dell'11/03/2011.

papa' dell'amica e' andato a trovarli e a vedere dove e' nato.

ha perso la parola.
non poteva dire niente.
rimasto solo con bocca aperta.

non poteva trovare niente che si ricordava.

casa dove e' nato, la scuola che frequentava,
stazione, caffe', supermercato, parco.... niente!!
nella mente, si ricorda un certo paesaggio,
ma non c'e' piu' a nessuna parte.

Dice che la gente dicono le cose positive,
"dai, ricupereremo tutto" "non ti preoccupare, ce la facciamo"...
ma si vede il ferito nel cuore.
il ferito-- ansia, stanchezza, preoccupazione al futuro ecc ecc.

Adesso vivono in una scuola con altre persone della zona.
Un ragazzino che ha trovato il cadavere di sua mamma nel fango,
un vigile che ha visto la sua moglie sul tetto che era trascinata da acqua,
scorreva davanti a lui quando aiutava una altra persona.

E dicono che
vogliono che noi passiamo parola a tanti,
per non dimenticarlo.

Mia amica ha voluto farlo sapere anche a voi italiani.

(ma io... non ho coraggio di ricevere le foto.)

E ultimamente, non e' sempre le cose da piangere:
una loro vicina e' andata con la bici a rubare i detersivi
ad un negozio abbandonato.
quando e' uscita dal negozio con tanti tanti detersivi
la sua bici era stata rubata!!!

le medicine per ferito nel cuore,
sono i nostri incoraggiamenti.
adesso posso accettare anche i vs. messaggi,
con vs. disegni, cartoline, lettere ecc.

uffa, USA e' ucciso uno disarmato davanti a sua figlia?

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