giovedì 9 aprile 2015

Kyoto handmade street

http://www.asahi.com/and_w/gallery/koto/150409/
http://ajikiroji.com/

A Kyoto rimangono le case vecchie si chiama Nagaya (Kyo Machiya), come spiego... una casa lunga e' divisa orizzontalmente e ognuno ha il suo ingresso...
Un proprietario di uno delle queste Nagaya affitta le stanze agli artigiani.
AJIKI Roji, roji vuol dire stradina.

Quartiere, concetto sono carini.

ma l'articolo di un giornale giapponese era brutto.
Sembrava che la giornalista dicesse "belli cappelli, bellissime lampade. Ora mangio un croissant".
E' come la situazione in Brera, tutta Milano :D
Fate un gelato, mangiate una foccaccia poi un panino che sta per aprire al fianco,
e toccate i Kimono da noi X(

Stamattina ho preso tram3, in corso San Gottardo ho visto 3 caffe'-bar nuovi. Ho pensato... come se fosse appena finita la guerra che si apre tanti bar e parucchieri. E mi sono ricordata che c'era una persona che mi ha detto "sono andata a fa far smalto sulle unghie, no no e' da cinese, non costa niente", voleva dirmi che non e' ricca ma ho pensato "sai che cosi' guadagnano solo loro".
vabbe... torniamo il discorso.
A praga, Lion, Firenze anche a Milano c'e' una quartiere di artigiani.
Tanti o pochi? artigiani sopravvivono.
Qualcuno di quelli di Kyoto forse hanno altri lavori e aprono la bottega solo domenica.
Quindi se volete visitarci vedete il sito e controllate bene.






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