giovedì 6 agosto 2015

noi giapponesi...

Ieri e' venuta il gruppo musicale cindonya "BENTENYA" da Nagoya.
Mi avevano contattato cercando l'occasione di suonare anche in citta'

cioe cercando "un lavoro".
Loro fanno pubblicita' suonando, girando per le strade.

Ho detto in agosto non c'e' nessuno e non posso organizzare nessun evento.
Ma abbiamo fatto l'amicizia tramite email 
e sono venute a trovarmi.

Sono carinissime.
Dopo la visita sono andate alla piazza Duomo e ha fatto mini concerto.
Sono andata a vedere e ho distribuito il loro volantino.
C'erano tanti arabi mi hanno detto che "Japan? ur country is great." "We love Japan!".
C'erano anche italiani che parlano giapponese.
Anche le ragazze asiatiche. Sud americani che fanno le foto insieme con loro...
Grazie per la vostra simpatia per il nostro paese.

E grazie ai controlli di ATM che non hanno controllato i loro biglietti 
(non sono sicura se era valido o gia' scaduto 90 min.)
e grazie anche i poliziotti che non hanno cacciato via dalla piazza.

Oggi anche questo anno arriva il 6 agosto, sia 70anni che 69 che 71 per noi e' sempre uguale. 
Il giorno di Hiroshima, il giornale dice che sara' il giorno piu' caldo dell'anno.
Per noi, il 6 agosto e il 15 agosto sono sempre le giornate piu' "caldi", ogni anno.

Questo anno e' piu' caldo con le discussioni di Security legislation.
Anche studenti liceali organizzano il manifesto, la generazione dei figli della generazione che non sanno la guerra.
E un senatore ha twittato "se dicono che non vogliono andare alla guerra, sono egosti", e subito diventato ad una polemica. 

Dal 6 agosto al 15 agosto (non deve essere solo ma) sono giornate che pensiamo sulla pace, riflettendo i passati. Dobbiamo sapere cos'erano poi non possiamo dimenticarlo. Ognuno deve pensare che cosa possiamo fare per il nostro futuro con questo passato.

Mi preoccupo un po' dove sta andanto il Giappone na
ieri ho visto che noi giapponesi sono amati ancora dagli arabi e asiatici.
Vogliamo che fosse cosi' sempre.
Non vogliamo partecipare la guerra con USA.
Spero che non perdera' la dignita' di essere giapponese
che hanno creato i nostri "nonni".

Cindonya e' la cultura da 150anni, a Tokyo e' gia' sparita.
Oggi un gruppo giovane suona ad Expo.
Matteo diceva a Tokyo "bisnogna avere il coraggio che dire Cultura non solo il passato", ma noi giapponesi rispettano abbastanza le culture e investono anche.
Sono contenta che questo gruppo che da un vento fresco sulla cultura che sta per sparire partecipi ad Expo e dimostri questa cultura vecchia a spettatori da tutto il mondo.







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